domenica, 05 luglio 2009, ore 08:31
E' questo mare di incertezza,
abisso del nulla nel quale affogo respirando
che tiene in allarme e spinge a vivere,
a urlare dentro mille "no"
e un solo "quando arriva?";
l'unico che basta, l'insolito motivo
senza risposte ancora,
se non la ragion d'essere.

Gigio
bocboy
P.link commenti (19)commenti (19)(popup)
categoria :
sabato, 27 giugno 2009, ore 19:32
Fiore nascosto,
ombra dello sguardo dalle iridi nere,
bello il riaverti incontrato;

accade sempre ed io ti riconosco,

vedo i tuoi petali scossi od inerti
che mi raccontano tutto,

quello che so già
e ciò che manca

per continuare a comprendere
e a ritrovarti,

là dove ora di noi resta poco
e al sol pensiero un po' ci duole.

Gigio

bocboy
P.link commenti (57)commenti (57)(popup)
categoria :
sabato, 20 giugno 2009, ore 19:31
Parentesi tonda, anzi, sferica;

tridimensione di risa e sguardi agognati
e ossigeno

nello scoprire mura inconsistenti,
attraverso le quali
d'improvviso passa tutto
e vola via

sotto le ciglia mie che battono ad impressionare
la sagoma in commiato
dolce come non mai.

Gigio
bocboy
P.link commenti (66)commenti (66)(popup)
categoria :
sabato, 13 giugno 2009, ore 09:48
Ogni stagione è da non credere;

bisogna diffidare

guardarla con sospetto
e non pensare all'ultima - quella più bella -

quella che oggi pare 'sì lontana
anche se lei qui dice lo stesso,
se il volto, e quella luce sono identici;

per questo vorrei viverla da capo - questa nuova -

rubando il più possibile sorrisi

da regalare ancora a chi
non ha dimenticato
e sta guardando avanti come me.

Gigio
bocboy
P.link commenti (64)commenti (64)(popup)
categoria :
sabato, 06 giugno 2009, ore 19:42
Ce n'è da raccontarsi;

aspetterò quell'alba all'infinito
mentre mi contento di sapere
che in te tuttora albergo,

d'altronde è questo il nostro cibo
sapere, oltre l'effimero;

oltre tutto ciò che si può e finisce,
basta guardarsi attorno

e opporre allo scontato
l'imponderabile follia
d'essere tutto ciò che ancor ci attende.

Gigio


bocboy
P.link commenti (69)commenti (69)(popup)
categoria :
domenica, 31 maggio 2009, ore 09:47
Numeri per parole,
nubi per paure
e morsi di precarietà
che turbano anche il sonno,
malgrado le sorprese e un mondo
piegato in due
come un vecchio foglio di carta
dove le gioie ed i dolori scritti
si toccano, e si fondono,
l'une sugli altri,
a mo' di amanti indivisibili.

Gigio
bocboy
P.link commenti (62)commenti (62)(popup)
categoria :
domenica, 24 maggio 2009, ore 10:47
Si fa deserto, al primo soffio caldo
ciò ch'era folla d'anime

e incrociando vuoti
al posto di parole e sguardi
stento a riconoscermi;

forse assomiglio a loro,
a chi ha lasciato per trovarsi altrove

oppure è regola del nostro tempo

finire per ricominciare
senza lasciare scritti titolo e sommario.

Gigio
bocboy
P.link commenti (79)commenti (79)(popup)
categoria :
mercoledì, 20 maggio 2009, ore 11:18
Il primo mattino
asseconda i miei voli mentali
nel cielo delle amenità ordinarie;

poca luce, e sonno a scendere
sono carezze dolci
a questo assurdo cogitare,

salvezza intermittente
dal baratro delle fobie - reali -
che schermano il sentire

dal regalarsi spazi vergini
per nuove piccole ambizioni
magari destinate a crescere.

Gigio

bocboy
P.link commenti (46)commenti (46)(popup)
categoria :
domenica, 17 maggio 2009, ore 09:36
Come spostando pietre:
geme ogni giuntura!
Riconosco l'amore
dal dolore lungo tutto il corpo.

Come un immenso campo
aperto alle bufere.
Riconosco l'amore
dal lontano di chi mi è accanto.

Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo.
Riconosco l'amore
dal pianto delle vene lungo tutto il corpo.

Vandalo in un'aureola di vento!
Riconosco l'amore
dallo strappo delle più fedeli corde vocali:
ruggine, crudo sale nella strettoia della gola.

Riconosco l'amore dal boato
- dal trillo beato -
lungo tutto il corpo!

Indizi - Marina Ivanovna Tsvetaeva
bocboy
P.link commenti (38)commenti (38)(popup)
categoria :
mercoledì, 13 maggio 2009, ore 08:19
Ti racconterei del tempo che non passa,
e di parole dette per mimare assenso

mentre ti leggo e penso
che oggi fingerò di sentir noi;

poche sentenze possono rimediare,
forse vedrò volare le lancette

sino a quel punto di ritorno
inconfutabilmente ancora tuo.

Gigio
bocboy
P.link commenti (51)commenti (51)(popup)
categoria :